Chiese

 

  Chiesa Matrice

 


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E' allocata nel cuore della vecchia Polignano, in Piazza Vittorio Emanuele. Davanti ad essa 
vi é uno spiazzale lastricato e cinto da solida inferriata nel cui lato sinistro si leva il 
campanile diviso in tre sezioni: la prima è ornata di pilastri e pietre dure, la seconda è 
liscia, e la terza ha differenti finestroni per lo sfogo delle quattro campane. 
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La porta principale della chiesa nel 1628 fu ornata di bassorilievi,  pietra dura,  
di due nicchie e di una statua della B. V. dell' Assunta.
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Nelle due nicchie laterali le due statue in pietra raffiguranti S. Pietro e S. Marco 
furono prodotte nel 1824. Il resto della facciata è liscia. 
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La chiesa fu consacrata alla Vergine SS.ma Assunta in Cielo nel 1295 sotto il 
Vescovo Guglielmo. In essa si entra mediante un antiporta di legno sottostante al famoso 
organo di dodici registri fatto costruire nel 1759. 
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La chiesa, frammista di barocco e rinascimento, si compone di tre navate con sei 
pilastri in ordine dorico ed archi: quella di mezzo a sesto acuto, è più grande, le due 
laterali a sesti reali, sono più piccole. Nella maggiore si ammira il pulpito alle 
spalle del quale è situata una statua di S. Vito, protettore di Polignano. 
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La volta del tempio, mentre nelle due piccole navate è di pietra, in quella maggiore 
é di tavole dipinte con nel mezzo il quadro dell'Assunta, opera del 1720 di Luca Alvese. 
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Nella piccola navata si trova il fonte battesimale con piramide in marmo di vari 
colori costruito nel 1776. Nella chiesa sono presenti alcune opere importanti dello scultore 
Stefano Pugliese, nativo di Putignano tra cui la statua della Madonna in marmo dichiarata 
monumento nazionale, la Passione e nella navata laterale il pregevolissimo Presepe.
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Lateralmente è posta la porta piccola che ha l'uscita nella strada S. Benedetto. 
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Alle descritte tre navate segue un'altra porzione della chiesa che forma la crociera 
il cui soffitto accoglie tre quadri rappresentanti S. Vito, S. Modesto e S. Crescenza. 
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Nella navata a destra vi è una scala in marmo che porta al cappellone di S. Vito.
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Circa la fondazione della Chiesa Matrice non si hanno date certe, si sa comunque 
che la prima cattedra vescovile della nostra chiesa, già esistente, risale al V secolo.

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  Chiesa di S.Antonio

 


      


Edificata verso la fine del '5oo nella piazzetta omonima, venne dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. 

La chiesa fece a lungo parte del più vasto complesso del convento dei frati minori osservanti, di cui ci rimane quasi intatta la struttura con il caratteristico chiostro, oggi sede del "Pronto Soccorso" locale.

L'edificio presenta nella facciata, ed anche al suo interno, un rigore ed una semplicità lineare con reminescenze romaniche.

Oggetto di ripetuti rimaneggiamenti la facciata è stata successivamente arricchita da una splendida vetrata di taglio gotico che rappresenta Sant'Antonio col giglio. 

Al suo interno lo spazio è diviso in tre navate da imponenti pilastri in pietra, e la maestosità, che rapisce chi entra, culmina nell'abside adornato dal coro ligneo del 1768.


  Chiesa di San Cosma e Damiano

Costruita alla fine del 1800 in stile neoclassico dedicata ai Santi Medici, presenta una facciata che ricorda il Pantheon ( due grandi colonne sorreggono un grande timpano).

Al suo interno presenti le statue dei Santi Medici, le statue di San Rocco e San Sebastiano di Stefano da Putignano, un grande altare barocco in marmo policromo che provengono dall'antico Monastero di San Benedetto. 



  Chiesa del Purgatorio

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La chiesa è all'interno del borgo antico. E' sorta nel XVIII sec. sulla più antica cappella di San Martino. 

Le abitazioni, che nel corso degli anni  sono state addossate all'edificio, permettono di vedere, attualmente, solo la parte antistante e il lato ovest (che si affaccia su via Mulini).

La facciata presenta la tipica modulazione barocca e, dal fregio che incornicia il portale, emergono piccoli teschi in bassorilievo, evidenti testimonianze dell'antico uso sepolcrale a cui era adibita la chiesa.

Al suo interno sono custoditi due altari, di fattura partenopea, in marmo policromo commissionati dalla famiglia Lieto. 




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